Funzione Pubblica: smart working ancora una proroga sino al 30 aprile

Di lavoro agile avevamo già parlato il 7 gennaio in un nostro post che illustrava i contenuti del  Decreto legislativo 31 dicembre 2020 e che dava notizia della proroga al 31 marzo. Ora, con il Decreto del Ministero della Funzione Pubblica datato 20 gennaio 2021, la proroga allo smart working si estende ulteriormente al 30 aprile 2021.

Con questo ulteriore provvedimento, e fino a quella data, non ci sarà bisogno di un accordo tra l’ente pubblico ed il lavoratore statale per definire la modalità del lavoro agile. I dirigenti dei vari uffici potranno quindi continuare a gestire l’attività in modo che lo smart working coinvolga almeno il 50%  del personale impiegato in mansioni che non richiedono la presenza fisica dietro ad una scrivania o ad uno sportello. Ma anche in modo che il cittadino possa continuare ad essere servito con continuità e senza impazzire per fare una pratica.

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La proroga ha un doppio scopo. Il primo è quello di coordinare la possibilità del lavoro da casa ad un permanente stato emergenziale, recentemente prolungato proprio fino al 30 aprile. Il secondo obiettivo è quello di continuare a testare, valutare e perfezionare il funzionamento degli enti pubblici con lo smart working, in vista del piano che prevede il passaggio a regime di questa modalità di lavoro.

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