Funzione pubblica: Smart Working prorogato al 31 marzo 2021

Il Decreto legislativo 31 dicembre 2020 pubblicato alla fine dell'anno ormai terminato, per il quale stiamo provvedendo ad attuare tutta una serie di approfondimenti correlati ai singoli comparti di applicazione, ha stabilito alcune importanti proroghe, prima tra queste quella del cosiddetto lavoro agile o, per usare un inglesismo entrato nel comune parlare, lo smart working.

In modo particolare, è l'articolo 19 del decreto che stabilisce tali proroghe:
(Proroga  dei  termini  correlati   con   lo   stato   di   emergenza
                     epidemiologica da COVID-19) 
 
  1.  I  termini  previsti  dalle  disposizioni  legislative  di  cui
all'allegato 1 sono prorogati fino  alla  data  di  cessazione  dello
stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 e comunque non oltre il
31 marzo 2021, e le relative disposizioni vengono attuate nei  limiti
delle risorse disponibili autorizzate a legislazione vigente.

L'articolo, infatti, sancisce che quanto previsto dai precedenti interventi normativi sia prorogato sino alla cessazione dell'emergenza Covid-19 e comunque non oltre il 31 marzo 2021. L'insieme dei provvedimenti prorogati è stato raccolto in un allegato, disponibile in Gazzetta Ufficiale con il testo del Decreto Legge. 

Al punto n°32 dell'allegato è contenuta la disposizione sul lavoro agile, oggetto della proroga, originariamente contenuta nell'Articolo 263 del  Decreto Legge 19 maggio 2020, n. 34

 Art. 263 
 
(Disposizioni in materia di flessibilita' del lavoro  pubblico  e  di
                            lavoro agile) 
 
  1. Al fine di assicurare la continuita' dell'azione  amministrativa
e la celere conclusione dei procedimenti, le amministrazioni  di  cui
all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30  marzo  2001,  n.
165, fino al 31 dicembre 2020, adeguano le misure di cui all'articolo
87, comma 1, lettera a), del decreto-legge  17  marzo  2020,  n.  18,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24  aprile  2020,  n.  27,
alle esigenze  della  progressiva  riapertura  di  tutti  gli  uffici
pubblici e a quelle   dei  cittadini  e  delle  imprese  connesse  al
graduale riavvio delle attivita'  produttive  e  commerciali.  A  tal
fine, organizzano il lavoro dei propri dipendenti e l'erogazione  dei
servizi  attraverso   la   flessibilita'   dell'orario   di   lavoro,
rivedendone l'articolazione giornaliera e  settimanale,  introducendo
modalita' di interlocuzione programmata, anche  attraverso  soluzioni
digitali  e  non  in  presenza  con  l'utenza.  Ulteriori   modalita'
organizzative possono essere individuate con uno o piu'  decreti  del
Ministro per la pubblica amministrazione. 
 (...)
Quanto per una necessaria informazione legata ai provvedimenti sull'attuale stato emergenziale, anche in ambito di pubblica amministrazione, indipendentemente da ciò che è già stato previsto dal Ministro della Pubblica Amministrazione, con decreto 9 dicembre 2020, circa le “Linee guida sul Piano Organizzativo del Lavoro Agile (POLA) e indicatori della performance” finalizzate a fornire alcune indicazioni metodologiche per supportare le amministrazioni pubbliche nel passaggio dallo “smart working emergenziale” al lavoro agile ordinario.

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