DOVE SIAMO
CONTATTO
SOCIAL
Lungadige Galtarossa, 22/D, 37133 Verona VR - Telefono: 045 809 6996 - Fax: 045 809 6054

© 2025 Cisl FP Verona
Cookie info - Segnala link errato - Trasparenza - Photo Credits - Web Accessibility - Comunicati Stampa
Brillante, colta, libera e appassionata, Eleanor è la figlia più piccola di Karl Marx: tra le prime donne ad avvicinare i temi del femminismo e del socialismo
Affrontare i grandi temi del lavoro, del sindacato, della partecipazione e della rappresentanza ricorrendo al linguaggio universale del cinema. Con Cinema & Lavoro vogliamo proporre non solo titoli da guardare e gustare, da soli o in compagnia, ma anche offrire spunti di riflessione rinunciando agli schemi della formazione accademica.
Brillante, colta, libera e appassionata, Eleanor è la figlia più piccola di Karl Marx: tra le prime donne ad avvicinare i temi del femminismo e del socialismo, partecipa alle lotte operaie, combatte per i diritti delle donne e l'abolizione del lavoro minorile. Quando, nel 1883, incontra Edward Aveling, la sua vita cambia per sempre, travolta da un amore appassionato ma dal destino tragico. Ed è proprio l’ultimo quindicennio di vita di Tussy – questo il suo soprannome sin da bambina – che Susanna Nicchiarelli tenta di “inquadrare”, tra contaminazioni punk-rock e materiale d’archivio che si alternano alla ricostruzione (impeccabile) di ambienti londinesi e atmosfere, grazie ad un ottimo lavoro su scenografie e costumi.
Clicca sull'immagine per vedere la video presentazione di questo film sul nostro canale YouTube. Nella descrizione del video sul canale YouTube CISL FP Verona troverai anche i link alle piattaforme di streaming che rendono disponibile il film alla visione.
Papà è stato appena seppellito. Il discorso funebre è stato semplice ma emozionante, pieno di fatti, di idee, di ideali, come sarebbe piaciuto a lui. Ora bisogna sistemare il suo studio, riordinare le sue carte con l' aiuto del fido amico Engels, finire la partita a scacchi lasciata in sospeso con la sua governante-segretaria. Per Eleanor Marx detta Tussy (1855-1898), ultima delle tre figlie di Karl e sua prediletta, inizia una nuova vita. Deve proseguire l' opera del padre, portare avanti le sue lotte e il suo pensiero. Anche se forse c' è dell' altro. Lo dicono quelle note rock nei titoli di testa. Lo confermano le domande inquiete del nipotino. O quello spettacolo di lanterne magiche che manda in visibilio i più piccoli, e non solo loro. Non tutto è come appare. Non tutto ciò che è reale è (stato) razionale nella vita dell' autore del "Capitale". Ecco perché, per quanto in costume, il sorprendente "Miss Marx" dialoga con il nostro presente. Senza per questo rileggere la figura di questa infaticabile militante, protofemminista, autrice a sua volta di scritti e pamphlet socialisti, con gli occhi di un' altra epoca. Sarebbe troppo facile. Mentre il film di Susanna Nicchiarelli si limita a far parlare i fatti e i protagonisti di un' esistenza così esemplare che ci si stupisce non abbia ispirato prima un film o un romanzo. E quindi via con una vita vissuta finalmente in prima persona, ma segnata da una progressiva, tumultuosa disillusione. Ecco il viaggio in America e l' amore per un uomo che si rivelerà fatuo e inaffidabile, il teatrante socialista Edward Aveling (Patrick Kennedy). Ecco affiorare segreti di famiglia con modalità che sembrano trovate di sceneggiatura (la lavagnetta di Engels, costretto al silenzio...) e invece sono autentiche. Ecco l' Internazionale eseguita dal gruppo punk rock dei Downtown Boys virare in chiave sempre più moderna un film che però tra interni borghesi e fumate d' oppio, visite in fabbrica e comizi di piazza, non smette di attingere alla vera vita di Eleanor (ammirevole Romola Garai). Mentre le immagini d' archivio provenienti da epoche successive dettagliano la storia eterna dell' ingiustizia e dell' oppressione (non solo di genere), rendendo la signorina Marx ancora più vicina. Limpido, profondo, appassionante, mai compiaciuto. Ma incredibilmente ignorato dalla giuria di Venezia. (Fabio Ferzetti da L'Espresso, 20 settembre 2020).
Miss Marx è Eleanor, la figlia minore del filosofo autore di Das Kapital, cresciuta in stanze stracolme di rivoluzione, libri, pensieri, fumo; da bimba la «sua» frase era: «Sempre avanti!», e nel cuore il padre amatissimo occupava tutto lo spazio. Ma se quell' esistenza poteva sembrare un' avventura - anche nelle privazioni e nella fatica - nonostante l' amore, l' ammirazione, la figura paterna e tutto ciò che gli ruotava intorno non era certo facile da sostenere. Forse anche per questo il film di Susanna Nicchiarelli, Miss Marx - terzo titolo italiano nel concorso della Mostra, in sala il 17 settembre inizia il giorno del funerale di Karl Marx, il 14 marzo 1893, quasi a suggerire in quella cesura tra un «prima» e un «dopo» un passaggio per la giovane donna, l' inizio di una ricerca personale, di una vita che libera desideri messi da parte perché non sempre sintonizzati con le necessità altrui (...). (Cristina Piccino da
Il Manifesto
6 settembre 2020).
Anche dopo il passaggio di Pieces of a Woman, dramma di una donna che perde il figlio e fa causa all' ostetrica, raccontato in maniera inutilmente virtuosistica, per ellissi temporali, il titolo migliore del concorso, è Miss Marx di Susanna Nicchiarelli. Opera quarta di un' autrice giunta a maturazione col precedente Nico, 1988, e che si confronta con un' altra storia vera, ma lontanissima. Eleanor Marx, figlia prediletta di Karl, militante socialista e femminista, traduttrice di Casa di bambola e Madame Bovary, alle prese con le contraddizioni emergenti in seno al movimento operaio. E soprattutto, con la scissione tra pubblico e privato. Senza figli, gravata dall' ombra del padre, scopre di avere un fratellastro (di cui si era inizialmente assunto la paternità Engels), ed è innamorata di un meschino figuro, che la regala fiori e legge poesie, ma intanto la inganna e scrocca viaggi e soldi in giro. Lei sa che è un cialtrone, ma lo ama lo stesso. Forte, in avanti coi tempi, Eleanor (che morirà suicida nel 1898) è però anche condannata dal proprio tempo alla fragilità. Stupisce, rispetto agli altri registi visti al Lido e non solo, la sicurezza con cui Nicchiarelli governa il film: compatto, ben scritto, con bravissimi attori soprattutto britannici (il film è girato in inglese), con un nocciolo drammaturgico sviluppato in scelte di regia di grande intelligenza. Da un inizio quieto, Miss Marx prende quota sfiorando il mélo (che non viene mai preso di petto: la regista si ferma un passo indietro). La ricostruzione d' epoca è impeccabile, credibilissima, come i dialoghi, a tratti ispirati ai testi della stessa Marx. L' unico dubbio riguarda a tratti l' uso delle musiche, celebri brani classici riadattati e pezzi del gruppo Downtown Boys, che portano verso un' attualizzazione marcata. Ma si tratta di un film sorprendente, che riesce a rendere benissimo il senso di una biografia individuale, di un' epoca e del suo senso. (Emiliano Morreale da
La Repubblica
, 6 settembre 2020).
Quest' anno nessuno potrà lamentare che «mancano le donne». Fra Cate Blanchett, Greta Thunberg, Tilda Swinton, le molte cineaste e i tanti ruoli protagonisti, Venezia 77 trabocca di presenze femminili. E chi già vedeva la Coppa Volpi nelle mani della serba Aida, dovrà aggiungere alla rosa delle candidate la Romola Garai di Miss Marx, a firma di Susanna Nicchiarelli; e la Vanessa Kirby di Pieces of a Woman, diretto dal polacco Kornel Mundruzco. Il quale, sulla base di un copione scritto sul filo dell' autobiografia con la moglie Kata Weber, ripercorre il sofferto processo di elaborazione del lutto dopo un parto finito male. [...] (Alessandra Levantesi da
La Stampa
6 settembre 2020).
Per non limitarci a vedere i film suggeriti, ma per discuterne insieme, commentare, dibattere, suggerire, puoi utilizzare l'area commenti disponibile in corrispondenza di ogni nostro video di proposta sul canale YouTube della CISL FP Verona.
Se hai una utenza Google, per essere sempre aggiornato sulle nuove proposte iscriviti al nostro canale

è un progetto curato da Marco Nundini e Danny Marchi per CISL FP Verona. Per informazioni o contatti su questa iniziativa: cinemaelavoro@cislfpverona.it. Marchi e nomi commerciali citati sono di proprietà delle relative aziende.
condividi questa pagina con chi vuoi
ALTRI SOCIAL
SOCIAL
CONTATTO
DOVE SIAMO
Lungadige Galtarossa, 22/D, 37133 Verona VR - Telefono: 045 809 6996 - Fax: 045 809 6054
© 2025 Cisl FP Verona
Cookie info - Segnala link errato - Trasparenza - Photo Credits - Web Accessibility - Comunicati Stampa