Funzioni Locali: Comune di Verona. Asili nido e Scuole dell'infanzia. Proclamato stato di agitazione.

LA CISL FP , UGL FNA, LA CUB hanno indetto lo stato di agitazione del personale Asili Nido e Scuole dell'Infanzia del Comune di Verona

PER LE SEGUENTI MOTIVAZIONI

La CISL FP di Verona con le altre Organizzazioni Sindacali sopra citate, anche al Tavolo Tecnico del 2 novembre 2020, avevano ribadito l'insostenibile situazione in cui versano i nidi e le scuole materne del Comune di Verona, avevano avanzato chiare richieste per riportare ad una condizione lavorativa di "tolleranza" le maestre d le educatrici; in modo particolare si richiedeva:
  • Nell'ultimo tavolo tecnico, l'Assessore ci aveva garantito che avrebbe seguito la nostra proposta di posticipare tutte le attività di accreditamento e tutte le incombenze amministrativo/burocratico e che, come Comune di Verona, avrebbero fatto richiesta alla Regione di posticipare tutte quelle attività che risultano inutilmente pesanti e faticose, quanto al fine di concentare tutte le energie al contrasto della pandemia. Purtroppo anche questa promessa non è stata mantenuta. 
  • Riguardo alle colleghe a tempo determinato avevamo più volte chiesto con fermezza, che le relative ferie fossero pagate e non fruite come nei casi ordinari, perché questa situazione è eccezionale, ed in maniera eccezionale dobbiamo rispondere per garantire la salute e sicurezza dei bambini e delle loro famiglie, senza per questo dimenticare che tale garanzia non può eludere le dipendenti e le loro famiglie.
  • che la disciplina del Protocollo di sicurezza prevedesse l'utilizzo della mascherina FFP2 non solo in determinate situazioni, ma quale DPI ordinario. Ad oggi le mascherine sono, di fatto, acquistate dalle educatrici/insegnanti a proprie spese, una cosa inaccettabile, visto il peggiorare della situazione epidemiologica, specialmente nella provincia di Verona.
  • Risposte concrete alla carenza di personale, troppe volte già ribadita da CISL FP Verona e dalle altre organizzazioni sindacali, in tutti gli incontri. Carenza non ancora risolta! Una risposta alla criticità poteva essere trovata anche con una modulazione alternativa, prevedendo quindi la possibilità di chiusura anticipata (ore 14.00), per garantire la c.d. "bolla chiusa", e non ricorrere a pericolose sostituzioni o peggio ancora a straordinari e/o turni di lavoro insostenibili, che portano le educatrici e le maestre a sostenere un gravoso peso in termini fisici e psicologici.
Considerato che dopo mesi di incontri e richieste ad oggi nulla o poco sembra essere stato accolto, consapevoli della grave difficoltà e del rischio contagio in cui lavorano le maestre e le educatrici, è stato indetto lo stato di  agitazione del personale dei Servizio Asili Nido e delle Scuole dell’Infanzia del Comune di Verona.

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