Le segnalazioni che ci erano giunte venerdì scorso (25 ottobre) sulle reali motivazioni della chiusura della cucina ospedaliera del plesso di Borgo Trento, hanno trovato poi conferma attraverso la cronaca che ne ha dato questa mattina ampia divulgazione: il blocco dell'attività è, stante la stampa (visto che l'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona non ha comunicato nulla alle Organizzazioni Sindacali),, il servizio generale degli alimenti e della nutrizione dell'ULSS. La stampa locale scrive infatti che "i Carabinieri di Padova si sono mossi grazie ad una segnalazione circostanziata di quanto stava avvenendo nella mensa dell'ospedale. Ed è facile supporre che la segnalazione abbia trovato riscontro se si è arrivati alla chiusura della mensa. Tecnicamente non è sequestrata, ma chiusa in attesa del ripristino della situazione ottimale". Che la comunicazione che l'Azienda aveva inviato ai dipendenti non riflettesse esattamente la portata della situazione ci è parso chiaro da subito, tanto che come per meglio comprendere cosa era accaduto, ma soprattutto quale assetto organizzativo fosse stato attivato per far fronte alla situazione, non solo in fase emergenziale, ma in una prospettiva più lunga, quella necessaria ad un adeguamento strutturale ed igienico sanitario per risolvere le carenze che pare siano state ben evidenziate nell'ispezione.Quanto per confermare, se ce ne fosse necessità, , tutto ciò insieme ai colleghi di CISL Fisascat Verona, cui fanno capo, per tutela, i lavoratori della società che ha l'appalto della cucina e la relativa mensa.




Le segnalazioni che ci erano giunte venerdì scorso (25 ottobre) sulle reali motivazioni della chiusura della cucina ospedaliera del plesso di Borgo Trento, hanno trovato poi conferma attraverso la cronaca che ne ha dato questa mattina ampia divulgazione: il blocco dell'attività è, stante la stampa (visto che l'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona non ha comunicato nulla alle Organizzazioni Sindacali), dovuto ad una ispezione congiunta dei Carabinieri del Nas e del Sian, il servizio generale degli alimenti e della nutrizione dell'ULSS.
La stampa locale scrive infatti che "i Carabinieri di Padova si sono mossi grazie ad una segnalazione circostanziata di quanto stava avvenendo nella mensa dell'ospedale. Ed è facile supporre che la segnalazione abbia trovato riscontro se si è arrivati alla chiusura della mensa. Tecnicamente non è sequestrata, ma chiusa in attesa del ripristino della situazione ottimale". Che la comunicazione che l'Azienda aveva inviato ai dipendenti non riflettesse esattamente la portata della situazione ci è parso chiaro da subito, tanto che come per meglio comprendere cosa era accaduto, ma soprattutto quale assetto organizzativo fosse stato attivato per far fronte alla situazione, non solo in fase emergenziale, ma in una prospettiva più lunga, quella necessaria ad un adeguamento strutturale ed igienico sanitario per risolvere le carenze che pare siano state ben evidenziate nell'ispezione.Quanto per confermare, se ce ne fosse necessità, , tutto ciò insieme ai colleghi di CISL Fisascat Verona, cui fanno capo, per tutela, i lavoratori della società che ha l'appalto della cucina e la relativa mensa.




Le segnalazioni che ci erano giunte venerdì scorso (25 ottobre) sulle reali motivazioni della chiusura della cucina ospedaliera del plesso di Borgo Trento, hanno trovato poi conferma attraverso la cronaca che ne ha dato questa mattina ampia divulgazione: il blocco dell'attività è, stante la stampa (visto che l'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona non ha comunicato nulla alle Organizzazioni Sindacali),, il servizio generale degli alimenti e della nutrizione dell'ULSS.
La stampa locale scrive infatti che "i Carabinieri di Padova si sono mossi grazie ad una segnalazione circostanziata di quanto stava avvenendo nella mensa dell'ospedale. Ed è facile supporre che la segnalazione abbia trovato riscontro se si è arrivati alla chiusura della mensa. Tecnicamente non è sequestrata, ma chiusa in attesa del ripristino della situazione ottimale".
Che la comunicazione che l'Azienda aveva inviato ai dipendenti non riflettesse esattamente la portata della situazione ci è parso chiaro da subito, tanto che come CISL FP Verona, preoccupati per la tutela di pazienti lavoratori della struttura, si da subito abbiamo preso carta e penna ed inviato una nota formale di richiesta di informativa per meglio comprendere cosa era accaduto, ma soprattutto quale assetto organizzativo fosse stato attivato per far fronte alla situazione, non solo in fase emergenziale, ma in una prospettiva più lunga, quella necessaria ad un adeguamento strutturale ed igienico sanitario per risolvere le carenze che pare siano state ben evidenziate nell'ispezione.
Quanto per confermare, se ce ne fosse necessità, , tutto ciò insieme ai colleghi di CISL Fisascat Verona, cui fanno capo, per tutela, i lavoratori della società che ha l'appalto della cucina e la relativa mensa.




Le segnalazioni che ci erano giunte venerdì scorso (25 ottobre) sulle reali motivazioni della chiusura della cucina ospedaliera del plesso di Borgo Trento, hanno trovato poi conferma attraverso la cronaca che ne ha dato questa mattina ampia divulgazione: il blocco dell'attività è, stante la stampa (visto che l'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona non ha comunicato nulla alle Organizzazioni Sindacali),, il servizio generale degli alimenti e della nutrizione dell'ULSS. La stampa locale scrive infatti che "i Carabinieri di Padova si sono mossi grazie ad una segnalazione circostanziata di quanto stava avvenendo nella mensa dell'ospedale. Ed è facile supporre che la segnalazione abbia trovato riscontro se si è arrivati alla chiusura della mensa. Tecnicamente non è sequestrata, ma chiusa in attesa del ripristino della situazione ottimale". Che la comunicazione che l'Azienda aveva inviato ai dipendenti non riflettesse esattamente la portata della situazione ci è parso chiaro da subito, tanto che come per meglio comprendere cosa era accaduto, ma soprattutto quale assetto organizzativo fosse stato attivato per far fronte alla situazione, non solo in fase emergenziale, ma in una prospettiva più lunga, quella necessaria ad un adeguamento strutturale ed igienico sanitario per risolvere le carenze che pare siano state ben evidenziate nell'ispezione.
Quanto per confermare, se ce ne fosse necessità, l'attenzione costante che da sempre poniamo sui luoghi di lavoro e che ci contraddistingue come sindacato di prossimità, tutto ciò insieme ai colleghi di CISL Fisascat Verona, cui fanno capo, per tutela, i lavoratori della società che ha l'appalto della cucina e la relativa mensa.
Attendiamo ora un auspicabile chiarimento da parte dell'Azienda Ospedaliera.




Le segnalazioni che ci erano giunte venerdì scorso (25 ottobre) sulle reali motivazioni della chiusura della cucina ospedaliera del plesso di Borgo Trento, hanno trovato poi conferma attraverso la cronaca che ne ha dato questa mattina ampia divulgazione: il blocco dell'attività è, stante la stampa (visto che l'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona non ha comunicato nulla alle Organizzazioni Sindacali),, il servizio generale degli alimenti e della nutrizione dell'ULSS. La stampa locale scrive infatti che "i Carabinieri di Padova si sono mossi grazie ad una segnalazione circostanziata di quanto stava avvenendo nella mensa dell'ospedale. Ed è facile supporre che la segnalazione abbia trovato riscontro se si è arrivati alla chiusura della mensa. Tecnicamente non è sequestrata, ma chiusa in attesa del ripristino della situazione ottimale". Che la comunicazione che l'Azienda aveva inviato ai dipendenti non riflettesse esattamente la portata della situazione ci è parso chiaro da subito, tanto che come per meglio comprendere cosa era accaduto, ma soprattutto quale assetto organizzativo fosse stato attivato per far fronte alla situazione, non solo in fase emergenziale, ma in una prospettiva più lunga, quella necessaria ad un adeguamento strutturale ed igienico sanitario per risolvere le carenze che pare siano state ben evidenziate nell'ispezione.Quanto per confermare, se ce ne fosse necessità, , tutto ciò insieme ai colleghi di CISL Fisascat Verona, cui fanno capo, per tutela, i lavoratori della società che ha l'appalto della cucina e la relativa mensa.

