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CISL FP Verona. L'emergenza abitativa mette a rischio le neo assunzioni in sanità e pubblico impiego

2024-08-27 11:15

CISL FP Verona

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CISL FP Verona. L'emergenza abitativa mette a rischio le neo assunzioni in sanità e pubblico impiego

La CISL FP lancia l’appello per affrontare l'emergenza abitativa che rischia di compromettere le neo assunzioni in settori come sanità e pubblico impiego. Se

E' un tema, che però suona quasi come un allarme, che la stampa locale scaligera riprende dalle parole di , che si fa portavoce di tutti quei neoassunti, in modo particolare nella sanità pubblica e privata e nel pubblico impiego, che si trovano in reale difficoltà a gestire la scelta di lavorare nella provincia scaligera, provenendo da altre regioni italiane, a causa Zanini vuole evidenziare come "stiano spingendo molti lavoratori, appena assunti o vincitori di concorso, a chiedere il trasferimento verso altre città o regioni, aggravando la già complessa situazione di carenza di organico di cui soffriamo in molte strutture".Un problema che  riguarda i professionisti delle funzioni centrali dello Stato, parastato, enti pubblici non economici, funzioni locali, case di riposo pubbliche e private, sanità pubblica e privata, cooperative e fondazioni. Quindi una platea non piccola e tantomeno poco importante.Come CISL FP, sottolinea Giovanni Zanini, "siamo convinti che . Non è pensabile creare attrazione professionale se poi si decide di abbandonare i neoassunti al destino del vivere in stanze singole con servizi condivisi a prezzi esorbitanti, cifre che non riflettono la qualità degli alloggi. Tale situazione non solo impatta negativamente sulle finanze personali di questi lavoratori, ma scoraggia anche gli investimenti familiari a medio e lungo termine".E' sotto gli occhi di tutti che il mercato immobiliare di Verona è caratterizzato da costi elevati e disponibilità limitata: una barriera significativa per chi si trasferisce per lavoro, magari vincitore di un concorso. Un aggravio della già complessa sfida del reclutamento di personale qualificato. Non meglio va nei Comuni del Lago di Garda come Malcesine, Torri del Benaco, Brenzone, Garda, Bardolino, Lazise, Peschiera, tanto per citarne alcuni, dove al problema del costo si aggiunge la scarsa offerta di immobili se non a prezzi elevatissimi."Se non si trovano soluzioni efficaci, sarà inevitabile l'affrontare  un elevato turnover ed un conseguente costante bisogno di formare nuovo personale, con costi e disagi per le strutture".  proponendo la creazione di alloggi accessibili per i professionisti provenienti da altre regioni e province. “Politiche abitative specifiche con soluzioni a prezzi calmierati sono essenziali per garantire la continuità e l’efficienza del sistema lavorativo a Verona”, afferma Zanini. Solo attraverso la garanzia di condizioni di vita dignitose e retribuzioni adeguate, sarà possibile costruire un sistema capace di attrarre e trattenere i

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E' un tema, che però suona quasi come un allarme, che la stampa locale scaligera riprende dalle parole di Giovanni Zanini, Segretario Generale CISL Verona, che si fa portavoce di tutti quei neoassunti, in modo particolare nella sanità pubblica e privata e nel pubblico impiego, che si trovano in reale difficoltà a gestire la scelta di lavorare nella provincia scaligera, provenendo da altre regioni italiane, a causa dell'emergenza abitativa: alloggi scarsi o troppo cari.

Zanini vuole evidenziare come "la scarsità di alloggi ed i canoni di affitto troppo elevati stiano spingendo molti lavoratori, appena assunti o vincitori di concorso, a chiedere il trasferimento verso altre città o regioni, aggravando la già complessa situazione di carenza di organico di cui soffriamo in molte strutture".

Un problema che  riguarda i professionisti delle funzioni centrali dello Stato, parastato, enti pubblici non economici, funzioni locali, case di riposo pubbliche e private, sanità pubblica e privata, cooperative e fondazioni. Quindi una platea non piccola e tantomeno poco importante.

Come CISL FP, sottolinea Giovanni Zanini, "siamo convinti che . Non è pensabile creare attrazione professionale se poi si decide di abbandonare i neoassunti al destino del vivere in stanze singole con servizi condivisi a prezzi esorbitanti, cifre che non riflettono la qualità degli alloggi. Tale situazione non solo impatta negativamente sulle finanze personali di questi lavoratori, ma scoraggia anche gli investimenti familiari a medio e lungo termine".E' sotto gli occhi di tutti che il mercato immobiliare di Verona è caratterizzato da costi elevati e disponibilità limitata: una barriera significativa per chi si trasferisce per lavoro, magari vincitore di un concorso. Un aggravio della già complessa sfida del reclutamento di personale qualificato. Non meglio va nei Comuni del Lago di Garda come Malcesine, Torri del Benaco, Brenzone, Garda, Bardolino, Lazise, Peschiera, tanto per citarne alcuni, dove al problema del costo si aggiunge la scarsa offerta di immobili se non a prezzi elevatissimi."Se non si trovano soluzioni efficaci, sarà inevitabile l'affrontare  un elevato turnover ed un conseguente costante bisogno di formare nuovo personale, con costi e disagi per le strutture".  proponendo la creazione di alloggi accessibili per i professionisti provenienti da altre regioni e province. “Politiche abitative specifiche con soluzioni a prezzi calmierati sono essenziali per garantire la continuità e l’efficienza del sistema lavorativo a Verona”, afferma Zanini. Solo attraverso la garanzia di condizioni di vita dignitose e retribuzioni adeguate, sarà possibile costruire un sistema capace di attrarre e trattenere i

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E' un tema, che però suona quasi come un allarme, che la stampa locale scaligera riprende dalle parole di , che si fa portavoce di tutti quei neoassunti, in modo particolare nella sanità pubblica e privata e nel pubblico impiego, che si trovano in reale difficoltà a gestire la scelta di lavorare nella provincia scaligera, provenendo da altre regioni italiane, a causa Zanini vuole evidenziare come "stiano spingendo molti lavoratori, appena assunti o vincitori di concorso, a chiedere il trasferimento verso altre città o regioni, aggravando la già complessa situazione di carenza di organico di cui soffriamo in molte strutture".Un problema che  riguarda i professionisti delle funzioni centrali dello Stato, parastato, enti pubblici non economici, funzioni locali, case di riposo pubbliche e private, sanità pubblica e privata, cooperative e fondazioni. Quindi una platea non piccola e tantomeno poco importante.
Come CISL FP, sottolinea Giovanni Zanini, "siamo convinti che la mancanza di soluzioni abitative adeguate sia cruciale per rendere il lavoro del territorio più attrattiva. Si deve quindi poter pensare ad un piano alloggi per il personale che proviene "da fuori". Non è pensabile creare attrazione professionale se poi si decide di abbandonare i neoassunti al destino del vivere in stanze singole con servizi condivisi a prezzi esorbitanti, cifre che non riflettono la qualità degli alloggi. Tale situazione non solo impatta negativamente sulle finanze personali di questi lavoratori, ma scoraggia anche gli investimenti familiari a medio e lungo termine".

E' sotto gli occhi di tutti che il mercato immobiliare di Verona è caratterizzato da costi elevati e disponibilità limitata: una barriera significativa per chi si trasferisce per lavoro, magari vincitore di un concorso. Un aggravio della già complessa sfida del reclutamento di personale qualificato. Non meglio va nei Comuni del Lago di Garda come Malcesine, Torri del Benaco, Brenzone, Garda, Bardolino, Lazise, Peschiera, tanto per citarne alcuni, dove al problema del costo si aggiunge la scarsa offerta di immobili se non a prezzi elevatissimi.

"Se non si trovano soluzioni efficaci, sarà inevitabile l'affrontare  un elevato turnover ed un conseguente costante bisogno di formare nuovo personale, con costi e disagi per le strutture".  La CISL FP chiede alle istituzioni di intervenire con urgenza per affrontare questa crisi, proponendo la creazione di alloggi accessibili per i professionisti provenienti da altre regioni e province. “Politiche abitative specifiche con soluzioni a prezzi calmierati sono essenziali per garantire la continuità e l’efficienza del sistema lavorativo a Verona”, afferma Zanini.

Solo attraverso la garanzia di condizioni di vita dignitose e retribuzioni adeguate, sarà possibile costruire un sistema capace di attrarre e trattenere i migliori professionisti.

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E' un tema, che però suona quasi come un allarme, che la stampa locale scaligera riprende dalle parole di , che si fa portavoce di tutti quei neoassunti, in modo particolare nella sanità pubblica e privata e nel pubblico impiego, che si trovano in reale difficoltà a gestire la scelta di lavorare nella provincia scaligera, provenendo da altre regioni italiane, a causa Zanini vuole evidenziare come "stiano spingendo molti lavoratori, appena assunti o vincitori di concorso, a chiedere il trasferimento verso altre città o regioni, aggravando la già complessa situazione di carenza di organico di cui soffriamo in molte strutture".Un problema che  riguarda i professionisti delle funzioni centrali dello Stato, parastato, enti pubblici non economici, funzioni locali, case di riposo pubbliche e private, sanità pubblica e privata, cooperative e fondazioni. Quindi una platea non piccola e tantomeno poco importante.Come CISL FP, sottolinea Giovanni Zanini, "siamo convinti che . Non è pensabile creare attrazione professionale se poi si decide di abbandonare i neoassunti al destino del vivere in stanze singole con servizi condivisi a prezzi esorbitanti, cifre che non riflettono la qualità degli alloggi. Tale situazione non solo impatta negativamente sulle finanze personali di questi lavoratori, ma scoraggia anche gli investimenti familiari a medio e lungo termine".E' sotto gli occhi di tutti che il mercato immobiliare di Verona è caratterizzato da costi elevati e disponibilità limitata: una barriera significativa per chi si trasferisce per lavoro, magari vincitore di un concorso. Un aggravio della già complessa sfida del reclutamento di personale qualificato. Non meglio va nei Comuni del Lago di Garda come Malcesine, Torri del Benaco, Brenzone, Garda, Bardolino, Lazise, Peschiera, tanto per citarne alcuni, dove al problema del costo si aggiunge la scarsa offerta di immobili se non a prezzi elevatissimi."Se non si trovano soluzioni efficaci, sarà inevitabile l'affrontare  un elevato turnover ed un conseguente costante bisogno di formare nuovo personale, con costi e disagi per le strutture".  proponendo la creazione di alloggi accessibili per i professionisti provenienti da altre regioni e province. “Politiche abitative specifiche con soluzioni a prezzi calmierati sono essenziali per garantire la continuità e l’efficienza del sistema lavorativo a Verona”, afferma Zanini. Solo attraverso la garanzia di condizioni di vita dignitose e retribuzioni adeguate, sarà possibile costruire un sistema capace di attrarre e trattenere i

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