A leggere i titoli dei giornali di questi ultimi giorni qualcuno potrebbe pensare che l'emergenza Covid 19 nelle Case di Riposo scaligere sia scoppiata solo ora, d'improvviso. Non è così: sin dai primi momenti della crisi avevamo segnalato le criticità, molte delle quali pervenute anche attraverso il nostro modulo online di raccolta dati che, nato per la Sanità, ha finito per coinvolgere l'intero Terzo Settore, quello dei servizi socio-assitenziali. Criticità severe nel contenimento dell'epidemia di un virus che privilegia l'età più debole, quella degli ospiti di istituti di assistenza anziani e delle case di riposo. Un virus che vuole distruggere la nostra memoria generazionale. Questo il nostro impegno, che continua, magari sottotraccia mediatica, ma che non cessa mai di mantenere alta l'attenzione sulle Case di Riposo della nostra provincia. Un impegno concreto, non demagogico, per garantire, sin da subito, la disponibilità di dispositivi di protezione, attivare percorsi formativi per il personale, tampone a tutti i Dipendenti e agli Ospiti della Struttura, uscire dal clima organizzativo di mera sopraffazione che non giova all'emergenza in atto.
Sin da subito avevamo denunciato la carenza di mascherine, di DPI, di procedure adeguate, di formazione per gli operatori coinvolti. Ma non ci siamo fermati alla denuncia, convinti che questo virus non sia sensibile, purtroppo, ad urla, strepiti ed azioni convulse. Abbiamo indirizzato tutti gli sforzi e gli strumenti della CISL FP di Verona ad una precisa strategia del "fare", magari sottotraccia dal punto di vista mediatico, ma nella convinzione che servissero azioni concrete immediatamente.
Al pari dell'intervento che abbiamo portato avanti per l'Istituto Assistenza Anziani di Verona, ci siamo posti l'obiettivo di replicare l'azione per tutte le Case di Riposo e gli istituti di Verona e della sua provincia. Perché con questo virus è talmente veloce che le cose vanno prima fatte, e solo poi raccontate.
Gli istituti votati all'assistenza degli ospiti più anziani sono ora un target privilegiato per l'infezione. Nel solco di una tradizione di massima attenzione al Terzo Settore, all'assistenza dei più deboli e al vasto ambito socio assistenziale, spesso sottovalutato, abbiamo dalla prima ora iniziato, attraverso i nostri delegati sul territorio, a raccogliere le segnalazioni che mettono in evidenza uno stato di grande sofferenza ci siamo attivati con specifiche azioni mirate alle Case di Riposo di Villa Bartolomea e Colà di Lazise, Legnago, Sommacampagna ove si stanno evidenziando criticità dovute alla totale mancanza di Dispositivi di Protezione Individuale idonei ad affrontare con correttezza ed efficacia la diffusione del virus.
La cronologia dei nostri interventi presso le Direzioni degli istituti e su più fronti istituzionali è chiara nei fatti:
Per approfondire l'intervento specifico all'Istituto Assistenza Anziani: Ma non ci siamo fermati:
La CISL FP di Verona ha chiarito che in, caso di mancata immediata adozione dei provvedimenti che diano piena applicazione alle disposizioni ministeriali e a quelle del Presidente del Consiglio del Ministri, non esiterà a coinvolgere lo SPISAL e gli organi locali preposti ad assicurare la sicurezza dei cittadini e la salute pubblica.

