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CISL FP Verona. Mobilitazione rinnovo contratto UNEBA. Richiesta d'incontro anche al Vescovo di Verona

2024-08-26 07:18

CISL FP Verona

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CISL FP Verona. Mobilitazione rinnovo contratto UNEBA. Richiesta d'incontro anche al Vescovo di Verona

Prosegue la mobilitazione per il rinnovo del contratto UNEBA. Inviata anche una richiesta di incontro al Vescovo di Verona per sensibilizzare le case di riposo

Prosegue in modo attivo e fattivo la grande mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori cheoperano nelle strutture con Contratto Uneba. E per il quale laparte datoriale non si è mai offerta ad un confronto costruttivo e realistico: i 50 euro proposti, pari a un aumento del 3,58% circa, sono del tutto insufficienti a recuperare l’aumento dell’inflazione che dal 2020 ha eroso in maniera importante il potere di acquisto dei lavoratori.Il prossimo si terra un presidio e un'assemblea sindacale unitaria nell'ambito della mobilitazione, che in Veneto coinvolgerà tutti i territori,"Lo sciopero è sempre una misura estrema", dichiara alla stampa , "ma è davvero deludente il comportamento delle associazioni datoriali del settore, ancor più dopo l'incontro svoltosi del 18 aprile, convocato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che"."Lavoratrici e operatori che meritano il massimo rispetto per l'impegno costante nella cura dei più deboli e ai quali non più possibile riconoscere un doveroso rinnovo contrattuale capace di riconoscere una giusta dignità professionale", ribadisce Zanini che prosegue ricordando che è "alla sottoscrizione di un contratto ormai ineludibile".

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Prosegue in modo attivo e fattivo la grande mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori che
operano nelle strutture con Contratto Uneba. Un contratto scaduto da oltre 4 anni. E per il quale la
parte datoriale non si è mai offerta ad un confronto costruttivo e realistico: i 50 euro proposti, pari a un aumento del 3,58% circa, sono del tutto insufficienti a recuperare l’aumento dell’inflazione che dal 2020 ha eroso in maniera importante il potere di acquisto dei lavoratori.

Il prossimo 4 settembre, alle ore 11, presso OASI di San Bonifacio si terra un presidio e un'assemblea sindacale unitaria nell'ambito della mobilitazione, che in Veneto coinvolgerà tutti i territori, per una sofferta vertenza che, ormai pare inevitabile, volgerà allo sciopero nazionale.

"Lo sciopero è sempre una misura estrema", dichiara alla stampa , "ma è davvero deludente il comportamento delle associazioni datoriali del settore, ancor più dopo l'incontro svoltosi del 18 aprile, convocato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che"."Lavoratrici e operatori che meritano il massimo rispetto per l'impegno costante nella cura dei più deboli e ai quali non più possibile riconoscere un doveroso rinnovo contrattuale capace di riconoscere una giusta dignità professionale", ribadisce Zanini che prosegue ricordando che è "alla sottoscrizione di un contratto ormai ineludibile".

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Prosegue in modo attivo e fattivo la grande mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori cheoperano nelle strutture con Contratto Uneba. E per il quale laparte datoriale non si è mai offerta ad un confronto costruttivo e realistico: i 50 euro proposti, pari a un aumento del 3,58% circa, sono del tutto insufficienti a recuperare l’aumento dell’inflazione che dal 2020 ha eroso in maniera importante il potere di acquisto dei lavoratori.Il prossimo si terra un presidio e un'assemblea sindacale unitaria nell'ambito della mobilitazione, che in Veneto coinvolgerà tutti i territori,
"Lo sciopero è sempre una misura estrema", dichiara alla stampa Giovanni Zanini, Segretario Generale CISL FP Verona, "ma è davvero deludente il comportamento delle associazioni datoriali del settore, ancor più dopo l'incontro svoltosi del 18 aprile, convocato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che non ha dato risposte concrete alle richieste sindacali e dei lavoratori".

"Lavoratrici e operatori che meritano il massimo rispetto per l'impegno costante nella cura dei più deboli e ai quali non più possibile riconoscere un doveroso rinnovo contrattuale capace di riconoscere una giusta dignità professionale", ribadisce Zanini che prosegue ricordando che è "stata Inviata anche una richiesta di incontro a sua eccellenza reverendissima Mons. Domenico Pompili, vescovo di Verona, per sensibilizzare le case di riposo a connotazione religiosa alla sottoscrizione di un contratto ormai ineludibile".


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Prosegue in modo attivo e fattivo la grande mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori cheoperano nelle strutture con Contratto Uneba. E per il quale laparte datoriale non si è mai offerta ad un confronto costruttivo e realistico: i 50 euro proposti, pari a un aumento del 3,58% circa, sono del tutto insufficienti a recuperare l’aumento dell’inflazione che dal 2020 ha eroso in maniera importante il potere di acquisto dei lavoratori.Il prossimo si terra un presidio e un'assemblea sindacale unitaria nell'ambito della mobilitazione, che in Veneto coinvolgerà tutti i territori,"Lo sciopero è sempre una misura estrema", dichiara alla stampa , "ma è davvero deludente il comportamento delle associazioni datoriali del settore, ancor più dopo l'incontro svoltosi del 18 aprile, convocato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che"."Lavoratrici e operatori che meritano il massimo rispetto per l'impegno costante nella cura dei più deboli e ai quali non più possibile riconoscere un doveroso rinnovo contrattuale capace di riconoscere una giusta dignità professionale", ribadisce Zanini che prosegue ricordando che è "alla sottoscrizione di un contratto ormai ineludibile".

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