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CISL FP Verona. INPS Carenza di personale non più sostenibile. Servono concorsi regionali.

2023-12-15 06:28

CISL FP Verona

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CISL FP Verona. INPS Carenza di personale non più sostenibile. Servono concorsi regionali.

I carichi di lavoro aumentano, ma non il numero di dipendenti dell'Inps di Verona. Organizzare concorsi regionali per dare maggiore stabilità agli organici.

I carichi di lavoro aumentano, ma non il numero di dipendenti dell'Inps di Verona. E' come prendere un elastico e continuare a tirarlo: prima o poi finirà col rompersi. Una situazione che è precipitata lo scorso aprile quando è stata annunciata la progressiva mobilità di una cinquantina di dipendenti, oramai tornati alle regioni d'origine. Personale sostituito con nuovi assunti, per i quali servono adeguati tempi di inserimento operativo e di formazione, ma che poi, magari una volta formati, prenderanno il largo verso i territori d'origine.Un modo per poter contare su un organico più stabile, soluzione che mette d'accordo sia il sindacato che la dirigenza INPS, potrebbe essere quello di  Un impegno economico importante se si tiene conto di stipendi contenuti. A tutto ciò va poi aggiunto che l'età media dei dipendenti della Pubblica Amministrazione è di 55 anni e ogni anno il numero di chi va in pensione aumenta. «Il turnover continuo, i nuovi compiti attribuiti continuamente all'istituto, la necessità di aggiornamento costante che percepiamo chiaramente», osserva che, in conferenza stampa,Intanto aumentano domande e servizi e con loro le difficoltà e i carichi di lavoro per far fronte alla crescita di domande di Naspi, all'erogazione delle pensioni arrivate sul territorio a quota 266 mila, alle richieste di invalidità civile, 38-40mila l'anno, evase in circa sei mesi.

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I carichi di lavoro aumentano, ma non il numero di dipendenti dell'Inps di Verona. E' come prendere un elastico e continuare a tirarlo: prima o poi finirà col rompersi. Una situazione che è precipitata lo scorso aprile quando è stata annunciata la progressiva mobilità di una cinquantina di dipendenti, oramai tornati alle regioni d'origine. Personale sostituito con nuovi assunti, per i quali servono adeguati tempi di inserimento operativo e di formazione, ma che poi, magari una volta formati, prenderanno il largo verso i territori d'origine. In tal modo non è possibile costituire un organico stabile.

Un modo per poter contare su un organico più stabile, soluzione che mette d'accordo sia il sindacato che la dirigenza INPS, potrebbe essere quello di organizzare concorsi regionali, in tal modo ai vincitori si prospetterebbe la possibilità di scegliere di lavorare in una provincia veneta relativamente vicina a casa, evitando così di sobbarcarsi il carico di un affitto. Un impegno economico importante se si tiene conto di stipendi contenuti.

A tutto ciò va poi aggiunto che l'età media dei dipendenti della Pubblica Amministrazione è di 55 anni e ogni anno il numero di chi va in pensione aumenta. «Il turnover continuo, i nuovi compiti attribuiti continuamente all'istituto, la necessità di aggiornamento costante che percepiamo chiaramente», osserva che, in conferenza stampa,Intanto aumentano domande e servizi e con loro le difficoltà e i carichi di lavoro per far fronte alla crescita di domande di Naspi, all'erogazione delle pensioni arrivate sul territorio a quota 266 mila, alle richieste di invalidità civile, 38-40mila l'anno, evase in circa sei mesi.

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I carichi di lavoro aumentano, ma non il numero di dipendenti dell'Inps di Verona. E' come prendere un elastico e continuare a tirarlo: prima o poi finirà col rompersi. Una situazione che è precipitata lo scorso aprile quando è stata annunciata la progressiva mobilità di una cinquantina di dipendenti, oramai tornati alle regioni d'origine. Personale sostituito con nuovi assunti, per i quali servono adeguati tempi di inserimento operativo e di formazione, ma che poi, magari una volta formati, prenderanno il largo verso i territori d'origine.Un modo per poter contare su un organico più stabile, soluzione che mette d'accordo sia il sindacato che la dirigenza INPS, potrebbe essere quello di  Un impegno economico importante se si tiene conto di stipendi contenuti.
A tutto ciò va poi aggiunto che l'età media dei dipendenti della Pubblica Amministrazione è di 55 anni e ogni anno il numero di chi va in pensione aumenta. «Il turnover continuo, i nuovi compiti attribuiti continuamente all'istituto, la necessità di aggiornamento costante fanno montare trai dipendenti un senso di disagio che percepiamo chiaramente», osserva Giovanni Zanini della Cisl Fp Verona che, in conferenza stampa, prosegue  sottolineando che «nel frattempo i cittadini hanno l'impressione di ricevere un servizio non sempre all'altezza. Il tutto depotenzia un istituto importante».

Intanto aumentano domande e servizi e con loro le difficoltà e i carichi di lavoro per far fronte alla crescita di domande di Naspi, all'erogazione delle pensioni arrivate sul territorio a quota 266 mila, alle richieste di invalidità civile, 38-40mila l'anno, evase in circa sei mesi. Tutti indicatori inequivocabili che una soluzione va trovata nell'immediato.


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I carichi di lavoro aumentano, ma non il numero di dipendenti dell'Inps di Verona. E' come prendere un elastico e continuare a tirarlo: prima o poi finirà col rompersi. Una situazione che è precipitata lo scorso aprile quando è stata annunciata la progressiva mobilità di una cinquantina di dipendenti, oramai tornati alle regioni d'origine. Personale sostituito con nuovi assunti, per i quali servono adeguati tempi di inserimento operativo e di formazione, ma che poi, magari una volta formati, prenderanno il largo verso i territori d'origine.Un modo per poter contare su un organico più stabile, soluzione che mette d'accordo sia il sindacato che la dirigenza INPS, potrebbe essere quello di  Un impegno economico importante se si tiene conto di stipendi contenuti. A tutto ciò va poi aggiunto che l'età media dei dipendenti della Pubblica Amministrazione è di 55 anni e ogni anno il numero di chi va in pensione aumenta. «Il turnover continuo, i nuovi compiti attribuiti continuamente all'istituto, la necessità di aggiornamento costante che percepiamo chiaramente», osserva che, in conferenza stampa,Intanto aumentano domande e servizi e con loro le difficoltà e i carichi di lavoro per far fronte alla crescita di domande di Naspi, all'erogazione delle pensioni arrivate sul territorio a quota 266 mila, alle richieste di invalidità civile, 38-40mila l'anno, evase in circa sei mesi.

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