Il tema lo avevamo già anticipato nella . Nel corso della procedura di conciliazione presso la Prefettura, seguita alla proclamazione dello stato di agitazione, le parti sindacali hanno ribadito con forza la richiesta di mantenere la natura giuridica dell’ATS, secondo quanto previsto dalle linee guida ministeriali e dalla normativa nazionale. Tuttavia, La mancata conciliazione e l’assenza di un accordo hanno , con manifestazione pubblica alle ore 10 in Piazza Costituzione a San Bonifacio.Ci sarà anche la CISL Funzione Pubblica di Verona. A fianco di tutto il personale – assistenti sociali, operatori socio-sanitari, amministrativi – che il 17 novembre incrocerà le braccia e sarà presente alla manifestazione a presidio della . Contro la proposta avanzata dalle Amministrazioni dell’Est Veronese di trasformare l’ATS Ven-27 in un’“Azienda Speciale Consortile di tipo economico”. La forma giuridica scelta risulta particolarmente grave per tre ordini di motivi: In questo contesto la CISL FP Verona chiama tutti i propri iscritti, tutti i lavoratori e tutte le lavoratrici dell’ATS Ven-27 – Est Veronese a partecipare attivamente alla mobilitazione. La giornata del 17 novembre sarà non solo un momento di protesta, ma anche di proposta: perché il cambiamento è possibile, se c’è volontà politica, se c’è partecipazione, se c’è rispetto del lavoro.



Il tema lo avevamo già anticipato nella nostra news del 30 ottobre scorso. Nel corso della procedura di conciliazione presso la Prefettura, seguita alla proclamazione dello stato di agitazione, le parti sindacali hanno ribadito con forza la richiesta di mantenere la natura giuridica pubblica dell’ATS, secondo quanto previsto dalle linee guida ministeriali e dalla normativa nazionale. Tuttavia, gli Amministratori dei 27 comuni dell’Est Veronese coinvolti hanno confermato l’orientamento verso il modello “economico”, senza aver previsto un reale coinvolgimento del personale e delle rappresentanze sindacali.
La mancata conciliazione e l’assenza di un accordo hanno reso inevitabile la proclamazione dello sciopero per l’intera giornata di lunedì 17 novembre 2025, con manifestazione pubblica alle ore 10 in Piazza Costituzione a San Bonifacio.
Ci sarà anche la CISL Funzione Pubblica di Verona. A fianco di tutto il personale – assistenti sociali, operatori socio-sanitari, amministrativi – dell’ATS Ven-27 Est Veronese che il 17 novembre incrocerà le braccia e sarà presente alla manifestazione a presidio della dignità professionale e della qualità del servizio pubblico dei servizi sociali della nostra comunità. Contro la proposta avanzata dalle Amministrazioni dell’Est Veronese di trasformare l’ATS Ven-27 in un’“Azienda Speciale Consortile di tipo economico”.
La forma giuridica scelta risulta particolarmente grave per tre ordini di motivi: In questo contesto la CISL FP Verona chiama tutti i propri iscritti, tutti i lavoratori e tutte le lavoratrici dell’ATS Ven-27 – Est Veronese a partecipare attivamente alla mobilitazione. La giornata del 17 novembre sarà non solo un momento di protesta, ma anche di proposta: perché il cambiamento è possibile, se c’è volontà politica, se c’è partecipazione, se c’è rispetto del lavoro.



Il tema lo avevamo già anticipato nella . Nel corso della procedura di conciliazione presso la Prefettura, seguita alla proclamazione dello stato di agitazione, le parti sindacali hanno ribadito con forza la richiesta di mantenere la natura giuridica dell’ATS, secondo quanto previsto dalle linee guida ministeriali e dalla normativa nazionale. Tuttavia, La mancata conciliazione e l’assenza di un accordo hanno , con manifestazione pubblica alle ore 10 in Piazza Costituzione a San Bonifacio.Ci sarà anche la CISL Funzione Pubblica di Verona. A fianco di tutto il personale – assistenti sociali, operatori socio-sanitari, amministrativi – che il 17 novembre incrocerà le braccia e sarà presente alla manifestazione a presidio della . Contro la proposta avanzata dalle Amministrazioni dell’Est Veronese di trasformare l’ATS Ven-27 in un’“Azienda Speciale Consortile di tipo economico”.
La forma giuridica scelta risulta particolarmente grave per tre ordini di motivi:
In questo contesto la CISL FP Verona chiama tutti i propri iscritti, tutti i lavoratori e tutte le lavoratrici dell’ATS Ven-27 – Est Veronese a partecipare attivamente alla mobilitazione. Ma chiamiamo anche le famiglie, le associazioni di volontariato, i cittadini del territorio a comprendere che questa vertenza non riguarda solo “diritti dei lavoratori” ma riguarda l’intera comunità: un modello pubblico dei servizi sociali significa accesso equo, qualità del servizio, tutela delle fragilità.
La giornata del 17 novembre sarà non solo un momento di protesta, ma anche di proposta: perché il cambiamento è possibile, se c’è volontà politica, se c’è partecipazione, se c’è rispetto del lavoro.



Il tema lo avevamo già anticipato nella . Nel corso della procedura di conciliazione presso la Prefettura, seguita alla proclamazione dello stato di agitazione, le parti sindacali hanno ribadito con forza la richiesta di mantenere la natura giuridica dell’ATS, secondo quanto previsto dalle linee guida ministeriali e dalla normativa nazionale. Tuttavia, La mancata conciliazione e l’assenza di un accordo hanno , con manifestazione pubblica alle ore 10 in Piazza Costituzione a San Bonifacio.Ci sarà anche la CISL Funzione Pubblica di Verona. A fianco di tutto il personale – assistenti sociali, operatori socio-sanitari, amministrativi – che il 17 novembre incrocerà le braccia e sarà presente alla manifestazione a presidio della . Contro la proposta avanzata dalle Amministrazioni dell’Est Veronese di trasformare l’ATS Ven-27 in un’“Azienda Speciale Consortile di tipo economico”. La forma giuridica scelta risulta particolarmente grave per tre ordini di motivi: In questo contesto la CISL FP Verona chiama tutti i propri iscritti, tutti i lavoratori e tutte le lavoratrici dell’ATS Ven-27 – Est Veronese a partecipare attivamente alla mobilitazione. La giornata del 17 novembre sarà non solo un momento di protesta, ma anche di proposta: perché il cambiamento è possibile, se c’è volontà politica, se c’è partecipazione, se c’è rispetto del lavoro.

