Cinema & Lavoro - Le schede
Tempo instabile con probabili schiarite

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Tempo instabile con probabili schiarite

Giacomo ed Ermanno sono amici da una vita: Giacomo è il proprietario di una piccola azienda, di fatto gestita come una cooperativa, Ermanno è invece l'operaio nato sulle barricate, sempre pronto a dar battaglia.. L'azienda sta per soccombere ai debiti quando la rottura di un tubo fognario rivela la possibilità che nel terreno circostante ci sia un giacimento petrolifero. Marco Pontecorvo con questa commedia sociale ambientata nell'Italia contemporanea dei piccoli imprenditori in difficoltà e dei licenziamenti a pioggia, opera un gioco spazio temporale che pure contrappone la generazione dei cinquantenni con quella dei giovani: Gabriele, figlio di Giacomo, aspirante campione sportivo, e Tito, figlio di Ermanno, che trasforma in fumetti il rapporto con il padre.
Le intenzioni sono ottime, anche se la critica in qualche modo vi ravvede punti di caduta, sia sullo sviluppo della storia, che nella sempre meno comprensibile e la rivalità fra i due amici. Resta tuttavia, nelle logiche di questa nostra rassegna, l'impegno di aver voluto, pur nei toni della commedia familiare, portare all'attenzione di chi guarda le sfumature della provincia italiana colpita dalla crisi economica del nostro tempo.


Il cast del film

  • Regia: Marco Pontecorvo
  • Attori: Luca Zingaretti  - Giacomo, Lillo - Ermanno, Carolina Crescentini  - Paola, John Turturro  - Ingegner Lombelli, Lorenza Indovina , Paola Lavini
  • Soggetto: Marco Pontecorvo, Roberto Tiraboschi
  • Sceneggiatura: Marco Pontecorvo, Roberto Tiraboschi
  • Fotografia: Vincenzo Carpineta
  • Musiche: De Luca & Forti (Francesco de Luca), De Luca & Forti (Alessandro Forti)
  • Montaggio: Alessio Doglione
  • Scenografia: Massimiliano Nocente
  • Costumi: Daniela Ciancio
  • Suono: Marco Fiumara

Dati tecnici del film

  • Durata: 100 minuti
  • Colore: colore
  • Genere: Commedia
  • Produzione: Marco Valerio Pugini,  Ute Leonhard per Panorama Film, Rai Cinema
  • Distribuzione: Good Film
  • Data di uscita: 2 aprile 2015


Recensioni al film:


In una località delle alte Marche, uno di quei posti che le statistiche indicano come culla della "qualità della vita", gli amici Ermanno e Giacomo (Pasquale Petrolo alias Lillo, di Lillo & Greg, e Luca Zingaretti) gestiscono una fabbrichetta di divani strangolata dal fisco per quanto la timida contabile Tabellina (Carolina Crescentini) s'ingegni a tenere la situazione sotto controllo. Uno schizzo di petrolio fuoriuscito da una buca scavata per altri motivi manda in tilt la comunità aprendo scenari imprevisti. Tentenna perfino il vecchio comunista sempre pronto a ricordare i principi solidaristici, vengono coinvolti mogli e figli - Tito il figlio di Ermanno che disegna fumetti giapponesi, Gabriele figlio di Ermanno promessa del baseball - mentre i due vecchi amici litigano a sangue sulla strada da prendere dopo aver coinvolto l'ingegnere italoamericano John Turturro, e sui destini del paese incombe l'inciucio tra autorità e multinazionali. Commedia sociale di ottime intenzioni, non solo di contenuto ma anche di stile, che però si perde in mille rivoli senza riuscire a precisare ciò che è e che vuole. (Paolo D'Agostini  Da La Repubblica del 2 aprile 2015).

Curiosa commedia post-ideologica e bonaria diagnosi delle news socio-morali nazionali, «Tempo instabile con probabili schiarite» è firmato da Marco Pontecorvo, figlio di Gillo e ottimo direttore della fotografia, senza eccessive ambizioni e con un senso della misura spesso sconosciuto ai forzati del genere. Talvolta troppo debole nel ricamare ai bordi della trama, il film sceneggiato con Roberto Tiraboschi comunica in ogni caso una certa freschezza, qualche idea inedita (i fumetti manga giapponesi chiamati in causa in un gioco di caratteri tutto italiano e provinciale), e un senso dello humour alquanto rilassante grazie alla direzione degli attori visibilmente complici del progetto. (...) Attorno al sogno di benessere si apre una sorta di balletto in cui è possibile, con un po' di buona volontà, intravedere lo spaesamento etico del Belpaese e soppesare l'incisività di cammei come quelli del trombone resistenziale Mescolini, della segretaria (sino a un certo punto) repressa Crescentini e del gigionesco ingegnere Turturro." (Valerio Caprara da Il Mattino del 2 aprile 2015).

Da quando la crisi ha esasperato i toni e degradato a illegalità la nostra proverbiale arte di arrangiarsi, si moltiplicano i film che leggono i nodi più ostinati del presente in chiave di satira o di commedia. Alla seconda regia per il cinema dopo l'ottimo 'Pa-ra-da' e molta fiction tv, Marco Pontecorvo (con Roberto Tiraboschi sceneggiatore) aggiunge alla tendenza un pizzico di colore 'esotico' nella persona di John Turturro (...). E soprattutto nella scelta di far correre parallelamente al film 'dal vero' un secondo livello di racconto disegnato in stile manga dal figlio di Lillo (...), con tratto efficace e spettacolare (opera di Maurizio Forestieri, disegnatore e cartoonist, da 'La freccia azzurra' a 'Totò sapore'). Un'ottima idea che però il film sfrutta un po' timidamente, così come non sempre espone con la chiarezza e la vivacità necessarie l'intrico di conflitti d'ogni genere scatenati dal petrolio. (...) Per restare nella metafora del disegno, una commedia di questo tipo esige un tratto nitido anche nella distorsione più caricaturale. Qui invece malgrado il colorito accento locale (che contagia comicamente anche i manga) e la simpatia degli attori, i protagonisti non sorprendono abbastanza e la squadra dei comprimari (...) resta troppo in panchina. Una buona occasione colta a meta." (Fabio Ferzetti da Il Messaggero del 5 aprile 2015).

Nell'affresco di provincia contaminata dalla depressione, nell'atmosfera sintetizzata dal titolo del film 'Tempo instabile con probabile schiarite', Ermanno e Giacomo si fronteggiano come in un West metaforico. (Fulvia Caprara da La Stampa del 1 aprile 2015).

L'idea di questa amabile commedia l'ha avuta Marco Pontecorvo che il cinema l'ha imparato dal suo papà, il grandissimo Gillo Pontecorvo. (...) Oggi questo suo secondo film dimostra che non si erano sbagliate le giurie che i suoi esordi li avevano salutati con ben tre premi. Il film infatti è piacevole, sa divertire quando, senza arrivare alla caricatura, mette in evidenza i difetti di certe nostre comunità provinciali e chi, in mezzo, assume presto la posizione di personaggi protagonisti, convogliando su di sé, in grande, tutti i vizi e gli errori di quelli che vi fan corona. In più, Ermanno ha un figlio patito di fumetti giapponesi e spesso l'azione è interrotta da una serie di «manga» che furbescamente sottolineano o interpretano le varie vicende dei personaggi reali, senza fratture di stile, anzi con un gusto dell'immagine che ancora una volta ci ricorda i meriti di Marco Pontecorvo come direttore della fotografia. Interpretano i due amici, Luca Zingaretti, Giacomo, Lillo, Ermanno. L'italo-americano è John Turturro. Marco ha amici fedeli. (Gian Luigi Rondi da Il Tempo del 5 aprile 2015).


su questo film:


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Affrontare i grandi temi del lavoro, del sindacato, della partecipazione e della rappresentanza ricorrendo al linguaggio universale del cinema. Con Cinema & Lavoro vogliamo proporre non solo titoli da guardare e gustare, da soli o in compagnia, ma anche offrire spunti di riflessione rinunciando agli schemi della formazione accademica.



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