Cinema & Lavoro - Le schede
film: Tutta la vita davanti

Affrontare i grandi temi del lavoro, del sindacato, della partecipazione e della rappresentanza
ricorrendo al linguaggio universale del cinema

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Tutta la vita davanti

Marta ha 25 anni, è una laureata con lode in Filosofia ed è alla disperata ricerca di un lavoro coerente, ma anche no, con il suo percorso accademico. Dopo una serie di tentativi falliti ed una infinita litania di "le faremo sapere", trova un impiego presso il call center della Multiple, una società che vende robot da cucina. Spigliata, determinata, intelligente, Marta entra nelle grazie dalla responsabile dei telefonisti, Daniela, che cerca in ogni modo di spronare i suoi ragazzi a fare sempre meglio, anche attraverso quelle tecniche a mezza via tra autostima e spietata concorrenza individuale.. Tuttavia, la Multiple viene presa di mira da un impacciato sindacalista, tal Giorgio Conforti, deciso a far luce sulla situazione precaria dei lavoratori dell'azienda.  Narrato con lo stile di una favola metropolitana, il film combina realismo acre e cinico con toni leggeri e ironici. Resta comunque un film di denuncia, tra storia di persone ordinarie e il racconto di scelte straordinarie, in cui commozione e divertimento corrono su binari paralleli.


Il cast del film

  • Regia:
     Paolo Virzì

  • Attori: Isabella Ragonese  - Marta, Sabrina Ferilli  - Daniela, capotelefonista, Massimo Ghini  - Claudio, Boss della 'Multiple', Valerio Mastandrea  - Giorgio Conforti, sindacalista, Elio Germano  - Lucio 2, venditore, Micaela Ramazzotti  - Sonia, mamma di Lara, Laura Morante  - Voce narrante, Valentina Carnelutti  - Maria Chiara, telefonista, Paola Tiziana Cruciani  - Madre di Sonia, Mary Cipolla  - Madre di Marta, Tatiana Farnese  - Signora Franca, Caterina Guzzanti  - Fabiana Lanza Campitelli, Nicolò Senni  - Sebastiano Mangiarotti, Edoardo Gabbriellini  - Fidanzato di Mara, Lele Vannoli (Raffaele Vannoli)  - Addetto alla Security, Maria Grazia Nazzari  - Moglie di Claudio
  • Soggetto: Michela Murgia - (romanzo)
  • Sceneggiatura: Paolo Virzì, Francesco Bruni
  • Fotografia: Nicola Pecorini
  • Musiche: Gabriella Conti, Marco Streccioni
  • Montaggio: Esmeralda Calabria
  • Scenografia: Davide Bassan

Dati tecnici del film

  • Altri titoli con cui è uscito il film: Her Whole Life Ahead, Das ganze Leben liegt vor Dir, Toute la vie devant soi
  • Durata: 89 minuti
  • Colore: C
  • Genere: Commedia, Drammatico
  • Girato in:  35 mm
  • Tratto da: "Il mondo deve sapere - Romanzo tragicomico di una telefonista precaria" di Michela Murgia (Isbn Edizioni, 2006)
  • Produzione: Motorino Amaranto
  • Distribuzione: Medusa
  • Data uscita: 28 Marzo 2008

Recensioni al film:

"Tragicommedia divertente e seria. Al regista Paolo Virzì (livornese, 44 anni) piacciono i film che comprendono tutto: poveri e ricchi industriali del nulla, coralità e individualismo, Bene e Male, decadenza del sindacato e giovani senza futuro, ignoranza e cultura, l'Italia a rotoli e il lavoro che non c'è. 'Tutta la vita davanti' appartiene al genere: e la brava protagonista quasi debuttante Isabella Ragonese, insieme con un cast assai ben scelto di interpreti-amici contribuisce notevolmente alla sua riuscita." (Lietta Tornabuoni, da La Stampa del 28 marzo 2008).

"Dopo il semi passo falso di 'N ('Io e Napoleone') - dove si capiva che i meccanismi della commedia all'italiana, o di quello che è diventata, faticano a funzionare con i Grandi della Storia - 'Tutta la vita davanti' torna a guardare all'Italia di oggi, quella del lavoro precario e delle lauree che servono a poco o niente, quella del mito del successo e della televisione, della vita reale e di quella immaginata. In una 'confusione' di livelli di realtà che diventa anche un incrocio di generi e stili cinematografici, così che la lettura acre e svagata della commedia all'italiana si intrecci con levità poetizzante del sogno, cercando una strada che sembra voler mescolare la lezione di Monicelli con quella di Fellini. Con la passione civile del primo e il rimpianto della poesia del secondo." (Paolo Mereghetti dal Corriere della Sera del 28 marzo 2008).

"Sì, ci sono pleonasmi (la voce fuori campo di Laura Morante) ed eccessi cinefili, come uno dei finali, ricalcato da 'Viale del tramonto', con Sabrina Ferilli al posto di Gloria Swanson. Ci sono anche eccessi letterari (citazioni della Arendt, di Heidegger, di Schmitt e Junger, con la rivoluzione conservatrice tedesca che entra nella commedia all'italiana!). Soprattutto ci sono gli esterni, tutti girati d'agosto, sempre col deserto urbano circostanti. Ma sono dettagli rispetto alla bravura della protagonista Isabella Ragonese e delle comprimarie: incantevole e spiritosa Micaela Ramazzotti, misurata e autoironica Sabrina Ferilli. Lato maschile, il sindacalista adultero di Valerio Mastandrea e il cottimista isterico di Elio Germano riflettono bene la condizione di trentenni che, comunque schierati, valgono poco. Cioè quanto i loro schieramenti." (Maurizio Cabona, da Il Giornale del 28 marzo 2008).

"Magari tanti risvolti sfuggiranno ai più. Magari Paolo Virzì e Francesco Bruni suo compagno fisso di sceneggiature, che dalla culla si sono abbeverati a sorsate ghiotte alla fonte della commedia all'italiana, si saranno scocciati di sentirselo dire. E' un fatto che, nel suo esserne attuale e originale rilettura, 'Tutta la vita davanti' è una gerla traboccante di omaggi a quella tradizione. (...) Una brillante soluzione di sceneggiatura porta la Marta di Isabella Ragonese a ricomporre tutto, saperi ed esperienze di vita, nel saggio che le farà varcare l'ambita soglia di una prestigiosa università. Dove si formula un'audace chiave di lettura dell'oggi collegando Heidegger e call center, mito della caverna e reality show. (...) Tanto per non essere ipocriti: chi scrive si augura che questo film lo vedano in tantissimi, ma senza dimenticare di che stiamo parlando." (Paolo D'Agostini, da La Repubblica del 28 marzo 2008).

"Paolo Virzì riesce a mettere tutto insieme con grande professionalità, amalgamando racconti e generazioni con l'arte propria della cinematografia. Con coraggio non scontato fa uso dei mezzi che gli sono propri (utilizzo dei generi, della musica, dei luoghi, della fotografia, degli attori) per fare delle sue intuizioni grande racconto per lo schermo. E, ad aggiungere ulteriore merito al suo lavoro, raggiunge un risultato finale che piacerà a molti, moltissimi. A chi fa finta di non sapere, a chi si vergognerà nel riconoscersi parte in causa, a chi è sfruttato e magari ancora non se n'è accorto." (Roberta Ronconi da  Liberazione del 28 marzo 2008).


su questo film:


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è un progetto curato da Marco Nundini e Danny Marchi per CISL FP Verona. Per informazioni o contatti su questa iniziativa: cinemaelavoro@cislfpverona.it. Marchi e nomi commerciali citati sono di proprietà delle relative aziende.